Eglon: villaggio provenzale vicino alla cascata Vegay

Una cascata che scende da ripide scogliere immerse nel verde

Nella valle dell’Esteron, ai piedi delle Alpi Marittime, sorge il minuscolo villaggio di Eglon — lontano dai sentieri turistici della Costa Azzurra, con la cascata Vegay alta 140 metri, una storia al confine tra Francia e Savoia e alcuni nomi che l’hanno resa famosa in tutto il paese.

Valle dell’Esteron: silenzio a due passi dalla costa

Eglon si trova nella valle del fiume Esteron, nel cantone superiore di Grasse, a circa 20 km a nord di Grasse e a 11 km a sud di Puget-Théniers — a poche decine di chilometri dalle affollate località della Costa Azzurra, ma in un mondo completamente diverso: tranquillo, verde e quasi intatto dal turismo. Una delle principali attrazioni del comune è una fortezza del XIV secolo scavata nella roccia, la più vasta fortezza trogloditica della Provenza: le terre di Ma e di Eglon furono ricevute dalla regina Jeanne Isnard du Bar della casa di Grasse il 7 luglio 1348, e già l’anno successivo Eglon le cedette al cugino Pons de Ferru.

Dalla Savoia alla Francia: la soglia del 1760

Dal 1388 Eglon, come tutta la regione, passò sotto la protezione della Savoia — avvenne allora il «trasferimento di Nizza alla Savoia», dopo il quale le terre entrarono a far parte delle cosiddette Nuove terre della Provenza, e dal 1526 della contea di Nizza. Eglon tornò alla Francia grazie al trattato di Torino, firmato il 24 marzo 1760 tra il Regno di Sardegna e la Francia e ratificato a Versailles nel luglio dello stesso anno: furono allora francesi Gattières, Dofrer, Bouyon, Le-Ferr, Consegud e lo stesso Eglon, mentre Guillaumes, Daluis, Ovar e una serie di altri territori passarono alla Sardegna — quasi cento anni prima dell’annessione di Nizza alla Francia nel 1860. Dopo il trattato la signoria tornò alla corona e il comune entrò nella vigueria di Grasse.

Vegay — la cascata più alta del dipartimento

La principale attrazione naturale di Eglon è la cascata Vegay alta 140 metri, composta da tre salti: è la più grande tra le cascate naturali registrate delle Alpi Marittime, protetta come monumento naturale dal 6 novembre 1933. Sopra la cascata, a quasi 900 metri di altitudine, sorge l’omonimo borgo di Vegay — attraverso di esso passa il sentiero GR4, e nelle vicinanze si trova uno dei principali bacini di captazione del dipartimento.

Un’attrice, un attore e un cantautore nati qui

Il destino di Eglon è strettamente legato a diversi nomi illustri. L’attrice Fanny Robiane (vero nome — Fanny Roben) nacque a Nizza nel 1899 nella famiglia di Joseph Roben, che all’inizio del XX secolo fu sindaco di Eglon. Tragedienne della scuola Gémier, recitò al Théâtre d’Orange, sul Campidoglio a Roma e nelle arene di Béziers, e dalla fine degli anni Venti fino agli anni Settanta fu una delle principali attrici del teatro parigino «Odéon» — e si ritirò proprio a Eglon, lasciando qui un ricco archivio: libri con dediche autografe, programmi, ritagli di stampa. In suo onore nel villaggio si tiene ogni anno il festival «Rencontres Fanny Robiane», dedicato al teatro, alla poesia e alla musica.

L’attore Roland Forten, apparso nella commedia «Les Frères Pétard» (1986), visse anch’egli a Eglon, e nel cimitero locale è sepolto il poeta-cantautore Edmond Jullo (1896–1956), che scriveva sotto lo pseudonimo Max Pila e che lasciò, tra l’altro, la pièce «L’Expérience du Major Dick» (1934).

Auberge de Calandale: un hotel nel cuore del villaggio

Vicino al municipio, a un’altitudine di circa 600 metri sulla valle dell’Esteron, si trova l’hotel-ristorante a conduzione familiare «Auberge de Calandale» — accoglie avventori abituali, scalatori, appassionati di canyoning e turisti, e dall’agosto 2022 è gestito da una nuova direzione dopo i lavori di ristrutturazione. La cucina del locale si basa sui prodotti provenzali della stagione locale.

Eglon è uno dei villaggi e delle valli della Costa Azzurra che vale la pena scoprire per chi è stanco del trambusto delle località turistiche: qui non ci sono né negozi di souvenir né ristoranti stellati Michelin, ma c’è la storia autentica e una delle cascate più alte della Provenza.

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Foto: Anne-sophie Parent / Pexels