Da Cannes a Venezia: la casa di produzione Riviera Film alla 83ª Mostra
La casa di produzione di Cannes Riviera Film Production è al suo primo lavoro al Festival di Venezia. Il suo progetto lungometraggio «L’Art du Désir» è presente nella sezione professionale della 83ª Mostra, che si svolge al Lido dal 2 al 12 settembre 2026. La società non ha nemmeno un anno — ed è già la sua seconda apparizione su una piattaforma internazionale.
La casa di produzione di rue d’Antibes
Riviera Film Production è stata registrata a Cannes nel febbraio 2026, l’indirizzo nel registro delle imprese è rue d’Antibes, a pochi minuti dal Palais des Festivals (societe.com). A guidarla è il produttore italiano Piernicola Mucci.
La scelta della città non è puramente decorativa. Cannes offre alla piccola casa di produzione ciò che nessun ufficio a Parigi o Roma può dare: un calendario professionale per il quale ogni anno arriva in città l’intera industria, e la possibilità di incontrare le persone invece di limitarsi a scriversi. Si punta sullo sviluppo di progetti propri, non sull’esecuzione di commissioni altrui — la casa di produzione raccoglie il materiale, cerca coautori e porta il progetto sul mercato.
Primo debutto: «I Profeti» a Cannes
Il debutto è stato a maggio 2026. Alla 79ª edizione del Festival di Cannes, nel Padiglione Italiano dell’hotel Le Majestic, Riviera Film Production ha presentato il progetto editoriale «I Profeti» — l’opera di Gianni Maragno, la cui curatela è stata affidata a Piernicola Mucci (Casting News Magazine). I temi: la memoria, i processi migratori, l’identità contemporanea e la cronaca nera di oggi.
Per il primo anno di attività è una mossa sensata: mostrare non un film finito, che ancora non esiste, ma un modo di pensare al materiale.
«L’Art du Désir»: Parigi e Venezia in un unico film
Nel giugno 2026 la casa di produzione ha annunciato lo sviluppo del lungometraggio «L’Art du Désir». Si tratta di un dramma psicologico con inflessioni noir: una giovane donna viene risucchiata in un mondo attraente e chiuso, e il film racconta la storia della sua trasformazione e della sua scoperta di sé. L’azione si svolge tra Parigi e Venezia.
«„L’Art du Désir“ è nato dall’incontro di due città — simboli della cultura europea», — dice Piernicola Mucci. Il produttore descrive il suo obiettivo come la ricerca di opere che connettano qualità artistica, eleganza narrativa e respiro internazionale (Casting News Magazine).
Attualmente il progetto è in una fase avanzata di sviluppo ed è già entrato nei circuiti professionali dell’industria internazionale — cioè è alla ricerca di coproduttori, distributori e finanziamenti.
Perché Venezia e non solo Cannes
I due festival hanno strutture diverse. Cannes è una vetrina: anteprime, tappeto rosso, attenzione della stampa mondiale. Venezia, oltre al concorso, ospita il Venice Production Bridge — un mercato dove produttori, distributori, sales agent e investitori si incontrano per lanciare progetti (La Biennale di Venezia).
Ed è proprio lì che è arrivata la casa di produzione di Cannes. «L’Art du Désir» viene mostrato non al pubblico, ma a chi può finanziarlo. Per una società senza blockbuster alle spalle questo formato è più efficace di qualsiasi tappeto rosso: in dieci giorni si possono fare decine di incontri, senza distrarsi con la cronaca mondana. Inoltre metà dell’azione del futuro film si svolge a Venezia — le trattative avvengono dove poi sono previste le riprese.
Cosa significa per la Costa Azzurra
La costa da tempo ha smesso di essere soltanto una vetrina per festival. Nizza con l’eredità degli studi Victorine, Cannes con il suo calendario professionale, le location naturali da Grasse a Antibes — questa infrastruttura funziona tutto l’anno, non solo una settimana a maggio. L’emergere di giovani case di produzione come Riviera Film Production è segno che la produzione cinematografica qui non si riduce al servizio delle troupe in arrivo.
Il dibattito su come l’industria possa sopravvivere accanto alle piattaforme e all’intelligenza artificiale generativa è in corso anche ai massimi livelli: il 7 settembre 2026 a Saint-Paul-de-Vence si è tenuto il Vertice Lumière con la partecipazione di Emmanuel Macron. Questo riguarda direttamente le piccole case di produzione indipendenti — sono le prime a percepire quando i fondi nel sistema diminuiscono. E l’eredità di Fitzgerald sulla Riviera ricorda che il cinema e il jazz arrivarono su questa costa cento anni fa e da allora non sono più andati via.
— — —
Foto: cottonbro studio / Pexels