Èze: borgo arroccato, giardino esotico e sentiero Nietzsche

Un borgo arroccato sopra il mare con un campanile e i ruderi del castello

Èze — il villaggio «nido d’aquila» più riconoscibile della Costa Azzurra: le strade lastricate si arrampicano sulla roccia per 429 metri, e in cima, tra le rovine del castello medievale, crescono i cactus e le agavi del Giardino Esotico. Da Nizza sono dodici chilometri, da Monaco — otto, e salire al borgo è possibile non solo in autobus, ma anche a piedi, lungo il sentiero che percorreva Friedrich Nietzsche.

Tre Èze: villaggio, mare e colle

La comune è distribuita sul pendio e si compone di tre parti. Èze-Village — il vero borgo sulla roccia, 429 metri sul livello del mare. Èze-sur-Mer — località sul mare con spiaggia e stazione ferroviaria. Col d’Èze — il colle sulla Grande Corniche, da cui la strada sale fino ai 700 metri. Gli abitanti permanenti dell’intera comune sono pochi: 2144 persone al censimento del 2023, e vivono principalmente di turismo.

Liguri, Mori e Luigi XIV

La roccia fu abitata intorno al 200 a.C. A testimonianza di quanto fosse frequentata questa costa c’è il tesoro di vasellame d’argento greco del III secolo a.C., ritrovato a Èze e ora conservato al British Museum. Per circa ottant’anni il borgo fu dominio dei Mori — che furono cacciati da qui da Guglielmo di Provenza nel 973. Dal 1388 Èze appartenne alla Casa Savoia, che rafforzò il paese per la vicinanza a Nizza.

Il castello sulla cima della roccia fu distrutto nel 1706 per ordine di Luigi XIV durante la Guerra di Successione Spagnola — della fortezza rimasero solo frammenti di mura, ed è proprio in essi che più tardi fu realizzato il giardino. Nell’aprile del 1860 gli abitanti votarono all’unanimità per l’annessione alla Francia.

Cosa vedere nel borgo

Le auto si lasciano in basso: l’accesso è attraverso una porta fortificata (poterna) del XIV secolo, oltre la quale si prosegue soltanto a piedi per scale e passaggi lastricati larghi quanto due spalle.

Il più antico edificio del borgo è la cappella dei Penitenti Bianchi (Chapelle des Pénitents Blancs), anche detta cappella della Santa Croce, del 1306: qui si riuniva la confraternita che assisteva i malati durante le epidemie di peste. La chiesa principale è Notre-Dame-de-l’Assomption, costruita tra il 1764 e il 1772 dall’architetto Antoine Spinelli: facciata neoclassica all’esterno, barocco all’interno. Dal 1984 è iscritta fra i monumenti storici, e dal 2022 è chiusa — è in corso il restauro degli affreschi e della muratura, per il quale si raccolgono fondi in tutto il mondo.

Il Giardino Esotico sulle rovine del castello

Il giardino fu creato nel 1949: il sindaco André Gianton invitò Jean Gastaud, il creatore del Giardino Esotico di Monaco, che piantò succulente direttamente nelle rovine della fortezza. Oggi sono terrazze con cactus, agavi e aloe mescolati a piante mediterranee, e tra di esse sono collocate tredici sculture di Jean-Philippe Richard — figure femminili allungate che guardano il mare. La collezione permanente è stata inaugurata nel 2004, e nel 2018 lo scultore donò le sue opere al comune.

La vista dalla terrazza superiore è il motivo principale per cui la gente viene qui: in una giornata limpida si vede tutto il promontorio di Cap-Ferrat e, se la fortuna del tempo lo permette, la costa fino a Saint-Tropez. L’ingresso nell’estate 2026 costa 10 euro, i bambini fino a 12 anni entrano gratis. Da luglio a settembre il giardino è aperto dalle 9:00 alle 19:30, in aprile–giugno e ottobre fino alle 18:30, da novembre a marzo fino alle 16:30.

Il sentiero di Nietzsche

Da Èze-sur-Mer al borgo conduce il Sentiero di Nietzsche — 2,1 chilometri e circa 400 metri di dislivello. La discesa richiede circa 45 minuti, la salita all’incirca un’ora e mezza. Il filosofo veniva sulla Riviera dal 1883 e, secondo quanto egli stesso ammise, meditò su questo sentiero la terza parte di «Così parlò Zarathustra».

Il sentiero è roccioso, con gradini e privo d’ombra per gran parte del percorso, quindi è bene portare acqua e scarpe adeguate, e in estate partire la mattina presto. In basso il sentiero sbocca a Èze-sur-Mer, da dove i treni vanno sia a Nizza che a Monaco.

Profumeria, panorami e vicini

Alla base della chiesa si trova la fabbrica-laboratorio Fragonard: le visite guidate sono gratuite, non è necessario prenotare, basta presentarsi al banco. Poco più in basso, lungo la strada, c’è lo stabilimento e il museo Galimard, anch’essi con visite gratuite, l’ultima delle quali è alle 17:00. Entrambi mostrano come viene composta la fragranza e terminano con un negozio — è la parte onesta dello scambio.

Sulla cima della roccia è in funzione l’hotel Château de la Chèvre d’Or. Secondo la leggenda locale fu Walt Disney, ospite a Èze nel 1956, a suggerire di trasformare le case della fortezza in un albergo; in seguito l’hotel entrò nel primo nucleo dell’associazione Relais & Châteaux.

Sopra il borgo, sulla Grande Corniche, sorge il forte La Revère — un ex fortilizio militare, attorno al quale ora c’è un parco e una stazione ornitologica, dove in autunno contano gli uccelli migratori. Dalla terrazza superiore del giardino si vede bene il promontorio vicino — Cap-Ferrat, dove ha senso andare il giorno seguente.

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Foto: Tobi 87 / Wikimedia Commons