Stella Almondo ha ricevuto il Diapason d'Or per un album su Franz Liszt

Primo piano delle mani di una pianista che suona il pianoforte

Alla fine dell’estate 2026 la pianista monegasca di 19 anni Stella Almondo ha ricevuto il prestigioso premio Diapason d’Or per il suo secondo album «Anges & Démons», dedicato a Franz Liszt. Questo riconoscimento, assegnato dall’autorevole rivista francese di musica classica, è stato il riconoscimento di un progetto coraggioso e personale — il seguito del suo album di debutto «Passion» (2024), dedicato a Blumenfeld, Rachmaninov e Scriabin e che ha raccolto oltre un milione di ascolti in quattro mesi. Già il 20 settembre Stella presenterà il suo programma al Grimaldi Forum a Monaco, dove il pubblico potrà ascoltare come suona la musica di Liszt nella sua interpretazione.

Un po’ di storia: il premio che cambia la carriera

Il Diapason d’Or è uno dei premi più rispettati nel mondo della musica classica. Viene assegnato dalla rivista francese Diapason, che da decenni monitora tutte le registrazioni e i concerti significativi. Ricevere un premio del genere significa ottenere il riconoscimento non solo del pubblico, ma anche della comunità professionale dei critici. Per Stella Almondo questo Diapason d’Or è stato il primo della sua carriera e, per sua stessa ammissione, una completa sorpresa.

«Sono rimasta molto sorpresa, — ammette la pianista. — È un grande onore e motivo di orgoglio, dato che ogni mese la redazione riceve moltissimi album e solo pochissimi vengono insigniti di questo premio». Stella sottolinea inoltre che questo premio è il frutto del lavoro di tutta la squadra che l’ha aiutata a realizzare questo ambizioso progetto.

Uno sguardo personale su Liszt: perché proprio lui

Per Stella Almondo Franz Liszt non è solo un compositore sui libri di testo. È stata proprio la sua musica a farle scoprire il mondo del pianoforte classico quando era bambina. Perciò l’album «Anges & Démons» è diventato per lei una sorta di ritorno alle origini e allo stesso tempo una sfida: Liszt è considerato uno degli autori più tecnicamente impegnativi per i pianisti. Il programma è costruito attorno alla figura di Mefistofele e ai personaggi delle leggende e delle poesie che hanno ispirato il compositore — nell’album sono inclusi il Valzer di Mefistofele n. 1, «Il re della foresta», «Loreley», «Canzone d’amore», «Ave Maria» e «Dopo la lettura di Dante».

«Questo album è molto personale e esigente, — racconta Stella. — Ho scelto brani che sono lontani dal repertorio confortevole, ma sono proprio quelli che permettono di raccontare le storie che voglio trasmettere all’ascoltatore». L’album combina pezzi virtuosistici ed etudes con brani più lirici, che rivelano diverse sfaccettature della personalità di Liszt — dall’angelica tenerezza alla passione demoniaca.

Un’estate da ricordare: 50 000 spettatori e nuovi orizzonti

L’estate 2026 è stata intensa per Stella Almondo, degna di altre serate estive sulla Costa Azzurra. Uno dei momenti più memorabili è stata l’esibizione al festival «Un Violon sur le sable» a Royan il 25 luglio, dove ha suonato il finale del Terzo concerto di Rachmaninov — uno dei brani più tecnicamente impegnativi del repertorio pianistico — davanti a un pubblico di quasi 50 000 persone e ha ricevuto una standing ovation. A questo sono seguiti altri concerti e masterclass che hanno consolidato la sua reputazione come una delle giovani pianiste più promettenti di Francia.

Attualmente Stella è basata a Parigi, dove prosegue gli studi al Conservatorio Nazionale Superiore di Musica e Danza, ma Monaco resta per lei un importante punto di riferimento. Il 19 settembre si esibirà al festival «La Vague Classique» a Six-Fours-les-Plages, e il giorno successivo, il 20 settembre, terrà un concerto solista nella sala del Prince Pierre al Grimaldi Forum. Il programma sarà costruito attorno al suo nuovo album su Liszt — l’elenco definitivo dei brani non è ancora stato svelato dagli organizzatori.

Cosa ascolterà il pubblico al concerto di Monaco

Il concerto al Grimaldi Forum segnerà per Stella Almondo un simbolico ritorno a casa. In programma ci saranno opere di Franz Liszt incluse nel suo nuovo album. La pianista promette che non sarà solo un concerto, ma una vera narrazione, in cui ogni pezzo è un capitolo della storia.

«Voglio che la mia musica parli non solo a chi ama da tempo la classica, ma anche a chi la sta scoprendo ora, — spiega Stella. — Per me è importante che il disco e il concerto siano comprensibili e interessanti per un pubblico ampio. Forse è stata proprio questa apertura a contribuire all’ottenimento del Diapason d’Or».

Uno sguardo al futuro: nuovi progetti e ambizioni

Ottenere il Diapason d’Or è una tappa importante, ma Stella Almondo non intende fermarsi. L’attende la partecipazione a concorsi internazionali e diversi progetti di cui per ora non dà dettagli. Tra gli impegni internazionali recenti di Stella c’è stata l’esibizione con la Symphony Orchestra di Helsingborg in Svezia. Fa parte di un quadro più ampio: la vita culturale di Monaco negli ultimi anni si è ampliata rapidamente, e la musica classica convive lì con l’arte contemporanea.

«Spero che questo premio diventi un simbolo per i giovani artisti, — dice Stella. — La giovinezza ha la sua voce, la sua verità, e sono felice che il mio progetto abbia ricevuto una risposta. È solo l’inizio di un lungo cammino».

Informazioni pratiche per chi desidera ascoltare Stella Almondo

Se prevedete di partecipare al concerto a Monaco, ecco alcuni dettagli da conoscere:

  • Il concerto si terrà il 20 settembre 2026 nella sala del Prince Pierre al Grimaldi Forum.
  • Inizio — ore 18:00.
  • Biglietti — a tariffa unica 20 euro, in vendita sul sito ufficiale del Grimaldi Forum e alle casse (sconto del 20% per le persone con disabilità).
  • Si consiglia di prenotare i posti in anticipo, dato che il concerto si preannuncia sold out.

Per chi non potrà essere presente, l’album «Anges & Démons» è disponibile su tutte le piattaforme digitali, oltre che in CD e vinile. È un’ottima occasione per avvicinarsi all’opera di una giovane pianista che già oggi porta uno sguardo fresco nel mondo della musica classica.

— — —

Foto: khezez | خزاز / Pexels