Villa Ephrussi de Rothschild: il più grande restauro del secolo sulla Costa Azzurra

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La perla di Saint-Jean-Cap-Ferrat, la Villa Ephrussi de Rothschild, si prepara a una trasformazione senza precedenti. L’amministrazione del monumento ha annunciato l’avvio di una massiccia campagna di restauro, che sarà la più grande nella storia della villa - dall’epoca della sua completamento nel 1912. I lavori inizieranno nell’estate del 2027 e dureranno almeno due anni, con un budget totale del progetto stimato in decine di milioni di euro.

🏰 Un po’ di storia: un palazzo nato dalla passione per l’arte

La villa fu costruita dalla baronessa Béatrice Ephrussi de Rothschild, erede della famosa dinastia bancaria. Una donna di gusto impeccabile e con un enorme patrimonio acquistò un terreno a Cap-Ferrat nel 1905 e incaricò l’architetto Aaron Messiah di creare una residenza che sarebbe diventata il suo personale museo. La villa, realizzata in stile neorinascimentale con motivi veneziani e ispano-moreschi, fu completata dopo sette anni. La baronessa visse qui fino alla sua morte nel 1934, dopo di che lasciò la villa all’Istituto di Francia con la condizione che sarebbe stata aperta al pubblico come museo.

Oggi è una delle attrazioni più visitate della Costa Azzurra: ogni anno circa 500.000 turisti da tutto il mondo visitano la villa e i suoi famosi giardini.

🌿 I giardini - un capitolo a parte: nove mondi in un’unica proprietà

La villa è famosa tanto per i suoi giardini quanto per l’architettura. Béatrice Rothschild, appassionata di botanica, ha creato attorno alla residenza nove giardini tematici, ognuno dei quali riflette una determinata cultura o stile:

  • Giardino francese con forme geometriche perfette e fontane;
  • Giardino spagnolo con alberi di arancio e ceramiche;
  • Giardino fiorentino con cipressi e statue antiche;
  • Giardino giapponese con pagoda, bambù e laghetto con carpe koi;
  • Giardino esotico con cactus e piante grasse;
  • Giardino rosa, campo di lavanda, giardino roccioso e giardino profumato.

Questi giardini godono dello status di “Giardini notevoli di Francia” (Jardin Remarquable) e sono un vero capolavoro di arte del paesaggio. Durante il restauro, non solo saranno preservati, ma si prevede di potenziare i sistemi di drenaggio e rinnovare alcune composizioni vegetali danneggiate dal tempo e dal vento salmastro.

🔨 Fasi del restauro: dalle dependance alle sale museali

I lavori saranno condotti per fasi, al fine di ridurre al minimo i disagi per i visitatori (anche se non sarà possibile evitare completamente le chiusure).

Prima fase (già avviata):

  • Restauro delle costruzioni di servizio, che sono state abbandonate per lungo tempo. Saranno trasformate in residenze per artisti e scultori, al fine di restituire alla villa lo spirito di laboratorio creativo che aveva con la baronessa.
  • Trasferimento degli uffici amministrativi dagli edifici storici a spazi moderni, per liberare spazio a fini museali.

Seconda fase (2027-2028):

  • Completo rinnovamento dell’area d’ingresso e delle biglietterie. Si prevede di creare un moderno padiglione di accoglienza con negozio di souvenir e caffetteria, che si integrerà armoniosamente nel paesaggio senza compromettere l’aspetto storico.

  • Successivamente il museo all’interno della villa sarà chiuso al pubblico per un lungo periodo, al fine di eseguire un restauro completo degli interni. Terza fase (restauro interno):

  • Ripristino delle facciate - particolarmente danneggiate dal clima marino implacabile. Sale, umidità e forti venti provenienti dal mare corrodono pietra e stucchi. Agli specialisti spetterà il compito di pulire le superfici, sostituire gli elementi danneggiati e applicare rivestimenti protettivi.

  • Rinnovazione completa degli interni: decorazioni in stucco dorato, parquet antichi, carte da parati di seta, lampadari veneziani e caminetti in marmo saranno ripristinati utilizzando materiali e tecniche autentiche.

  • Modernizzazione dei sistemi di conservazione e controllo del clima per la preziosa collezione d’arte raccolta dalla baronessa: porcellane di Sèvres, mobili dell’epoca di Luigi XV, dipinti di antichi maestri, una collezione unica di miniature e rari tappeti orientali.

🌊 Perché il restauro è necessario ora?

La villa si erge letteralmente su un promontorio roccioso che si protende nel Mar Mediterraneo. La corrosione causata dalle spruzzi salmastri e dai raggi ultravioletti ha inflitto danni enormi alle facciate per oltre un secolo. L’ultimo importante restauro è stato effettuato negli anni ‘80 e da allora molti elementi sono giunti in uno stato di emergenza. Inoltre, i sistemi interni di cablaggio elettrico, riscaldamento e ventilazione sono obsoleti e non rispondono ai moderni requisiti di conservazione delle opere d’arte museali.

La direttrice della villa, Marie-Christine Koen, ha sottolineato: “Abbiamo il dovere di trasmettere questo patrimonio alle generazioni future. Il restauro non solo restituirà all’edificio la sua antica magnificenza, ma lo renderà anche più resistente ai cambiamenti climatici, che portano eventi meteorologici sempre più aggressivi lungo la costa”.

💰 Finanziamento e sostegno

Il progetto è finanziato da diverse fonti: fondi dell’Istituto di Francia (proprietario della villa), sovvenzioni governative per la salvaguardia del patrimonio culturale, il sostegno sponsorico di mecenati privati e una parte dei ricavi dalle attuali attività del museo. Le autorità della regione Sud-Provenza-Alpi-Costa Azzurra hanno anche promesso di fornire sovvenzioni, riconoscendo la villa come un marchio turistico e culturale chiave.

🗓 Cosa accadrà ai visitatori?

Nei prossimi due anni, fino all’inizio della fase principale, la villa continuerà ad accogliere gli ospiti, ma con alcune limitazioni. Dopo la chiusura del museo nel 2027, i giardini rimarranno aperti - diventeranno la principale attrazione per i turisti. Inoltre, nelle dependance restaurate saranno organizzate mostre temporanee ed eventi culturali, affinché lo spirito creativo non abbandoni Cap-Ferrat nemmeno durante i lavori di ristrutturazione.

Ricostruendo la villa, la Francia preserverà uno dei più romantici ed eleganti complessi architettonici d’Europa. L’estate del 2029, quando la villa riaprirà le sue porte dopo i lavori, promette di essere una vera festa per gli amanti del bello. 🌹