Anno scolastico a Monaco: benedizione degli zaini e un'ora di lettura
Lunedì mattina alla Rocca di Monaco è suonata la prima campanella per gli alunni della scuola primaria dell’Istituto François d’Assise — Nicolas Barré. La cerimonia si è svolta sotto l’attenzione particolare del ministro di Stato Christophe Mirman, che ha visitato l’istituzione e ha confermato le priorità dell’anno scolastico nel Principato. Tema principale è stato il sostegno alla lettura tra gli scolari, nonché il rafforzamento dei valori morali e civici.
Scena sulla Rocca: mattina del primo giorno di scuola
Alle 8:45 il cortile interno istituto FANB, situato sulla Rocca di Monaco, si è riempito delle voci dei bambini. Qualcuno era arrivato in anticipo, qualcuno stava ancora arrivando con i genitori, tenendo in mano zaini nuovi di zecca. L’istituto, adiacente a Place de la Visitation, ha accolto diverse centinaia di alunni della scuola primaria. Le lezioni nel Principato quest’anno sono iniziate lunedì, 7 settembre, — il calendario 2026/2027 è stato approvato con decreto ministeriale già a marzo.
Questa giornata è stata speciale non solo per i bambini, ma anche per gli insegnanti: a osservare quanto accadeva c’era il ministro di Stato Christophe Mirman, accompagnato dal consigliere di governo per gli affari interni Lionel Beffre, dal direttore dell’istruzione nazionale, della gioventù e dello sport Jean-Philippe Venchi e dall’arcivescovo di Monaco, monsignor Dominique-Marie David.
Tradizioni e cerimonie: la benedizione degli zaini
Uno dei momenti centrali della mattinata è stata la tradizionale benedizione degli zaini scolastici. L’arcivescovo di Monaco ha pronunciato una breve preghiera sui nuovi zainetti, suscitando sorrisi fra i bambini e tenerezza nei genitori. La direttrice della scuola Nathalie Damasco ha fatto l’appello, dopodiché ogni classe si è diretta nelle proprie aule. Secondo monsignor Dominique-Marie David, questo rituale non è una semplice formalità, ma un profondo simbolo:
«È un momento importante per gli alunni e per tutta la squadra educativa. Vogliamo celebrarlo in modo semplice e familiare. Gli zaini non hanno chiesto nulla, benediciamo coloro che li useranno».
Dopo la cerimonia i bambini hanno ricevuto gli ultimi abbracci dai genitori e sono saliti in classe. Uno degli insegnanti di CM1 ha chiesto con un sorriso ai suoi alunni: «Vi siete riposati bene? Avete paura?» — ma, a quanto pare, la presenza del ministro non li ha minimamente intimoriti.
Visita di Stato: garanzia della qualità dell’istruzione
Dopo la breve parte protocollare Christophe Mirman ha ispezionato l’intero edificio scolastico. Ha sottolineato che l’obiettivo del governo è assicurarsi che gli alunni siano accolti nelle migliori condizioni e che tutti i servizi che hanno preparato l’inizio dell’anno scolastico abbiano lavorato in modo coordinato. «È importante verificare che tutto sia a posto con le équipe pedagogiche e i servizi statali, per rassicurare genitori e alunni», ha osservato.
Particolare attenzione è stata dedicata all’aula digitale, dove gli scolari si avvicinano alle tecnologie moderne. Il ministro ha espresso soddisfazione per lo stato dell’istituto, che domina il porto Hercule, e ha sottolineato che l’obiettivo principale è rendere l’anno scolastico produttivo e gioioso, con un’accento sui valori morali e civici.
La lettura come priorità: nuove ore per le classi inferiori
La principale novità di quest’anno nella scuola primaria è stata il rafforzamento del lavoro sul testo. Agli alunni di CE2 è stata aggiunta un’ora in più di lettura alla settimana. Questa decisione è stata presa in risposta alle sfide del mondo moderno, in cui le tecnologie digitali e i contenuti visivi spesso soppiantano i libri. Christophe Mirman ha spiegato:
«Vediamo quanta concorrenza alla lettura costituiscono i media digitali e i social network. È attraverso la lettura che si consolidano le conoscenze, quindi è così importante mantenere l’interesse per essa per tutta la durata degli studi».
Il programma include non solo l’aumento delle ore di lezione, ma anche l’incentivazione sistematica della lettura autonoma, oltre alla creazione di un ambiente bibliotecario confortevole. È un lavoro congiunto di insegnanti, genitori e Stato.
Lezione e ispirazione: vista sull’ufficio del ministro
Il punto finale della visita è stato il cortile scolastico situato sul tetto dell’edificio. Da lì si apre una pittoresca vista sul porto Hercule e sui quartieri vicini — incluso l’ufficio del ministro di Stato, che si trova proprio sotto. Christophe Mirman ha osservato con un sorriso che gli alunni spesso gli fanno ciao da questo cortile, e lui ricambia sempre. Questo dettaglio ha aggiunto calore all’incontro e ha mostrato che anche ai livelli più alti non si dimenticano delle piccole gioie della vita scolastica.
Nel complesso il primo giorno di scuola al FANB si è svolto in modo tranquillo e organizzato. Gli alunni hanno iniziato l’anno con nuove energie, e la scuola ha confermato la sua reputazione come uno dei principali istituti di istruzione di Monaco, dove le tradizioni si combinano con approcci moderni all’insegnamento.
Come ci si è preparati nelle scuole vicine
Dall’altra parte della frontiera settembre è apparso diverso. In Francia alle famiglie hanno versato l’assegno per la scuola ARS — dal 18 agosto, a Nizza il comune ha installato i pennoni con la bandiera francese in 89 scuole, e ad Antibes prima dell’inizio delle lezioni hanno distribuito materiale scolastico alle famiglie bisognose. Monaco invece punta sul contenuto della giornata scolastica — e sul fatto che il bambino legga. Su altri progetti a lungo termine del Principato abbiamo scritto nell’articolo «Renaturer la Ville»: come Monaco riporta la città alla natura.
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Foto: Pavel Danilyuk / Pexels