Barbajuan: come la diversità culinaria delle torte di Montecarlo potrebbe portarle nell'elenco dell'UNESCO

Barbajuan: come la diversità culinaria delle torte di Montecarlo potrebbe portarle nell

 

In Monaco ci sono vivaci discussioni sul “corretto” ricetta del barbajuan - una torta diventata simbolo della cucina locale. Alcuni insistono sul tradizionale con zucca e ricotta, altri sperimentano con i ripieni. Ma proprio questa diversità potrebbe essere la chiave per riconoscere il piatto come parte del patrimonio culturale immateriale. L’associazione “Memoria e trasmissione della cucina montecarlese” sta preparando una candidatura all’UNESCO, puntando sulla varietà culinaria come prova della vitalità della tradizione.

🏛 Simbolo culinario del Principato: cosa sono i barbajuan

Barbajuan (o barbajuan) sono torte fritte o al forno fatte di pasta sottile, preparate a Monaco da diversi secoli. Il loro nome deriva dal dialetto locale e significa “zio Giovanni” - secondo una versione, in onore dello chef che ha inventato la ricetta.

  • Ingredienti principali della versione classica:
    • Zucca
    • Ricotta o feta
    • Cipolla
    • Spinaci o bietole
    • Parmigiano
    • Uova

“Questo piatto unisce le famiglie intorno al tavolo e ci ricorda le nostre radici”, dice Mari-Claude Bertolotti, presidente dell’associazione “Memoria e trasmissione della cucina montecarlese”.

📅 Nel 2023 a Monaco è stata fondata un’associazione speciale per preservare e promuovere le tradizioni culinarie locali.

🥘 Guerra delle ricette: perché non esiste uno standard unico

Provate a parlare a Monaco del “corretto” barbajuan e assisterete a vivaci dibattiti. In alcune famiglie si aggiungono acciughe al ripieno, in altre noci di pino, mentre nei ristoranti si sperimenta con il salmone o il tartufo.

  • Le variazioni moderne più insolite:
    • Con frutti di mare
    • Vegan con tofu
    • Dolce con mele e cannella
    • Versioni mini per buffet

“Quando abbiamo preparato la candidatura per includere la cucina nizzarda nel patrimonio francese, gli esperti erano particolarmente interessati a sapere se le ricette continuavano a evolversi. Se fossero rimaste fisse in una forma, sarebbe stato come una lingua morta”, condivide l’esperienza lo storico Alex Benvenuto.

📅 23 luglio 2026 - data di pubblicazione dell’articolo su Nice-Matin sulle nuove prospettive del barbajuan.

📜 Verso l’UNESCO: come la diversità è diventata un vantaggio

L’ironia della situazione è che proprio l’assenza di uno standard unico è ora considerata il principale punto a favore dell’inclusione del barbajuan nell’elenco del patrimonio culturale immateriale. Secondo gli organizzatori della campagna, l’UNESCO apprezza proprio le tradizioni vive e in evoluzione.

  • Fasi di preparazione della candidatura:
    • Raccolta di prove storiche
    • Registrazione delle principali varianti della ricetta
    • Preparazione del dossier per le autorità montecarlesi
    • Presentazione della candidatura a livello nazionale
    • Entrare nella scena internazionale

“Non intendiamo scegliere una versione ‘ufficiale’. Nel dossier ci saranno diverse ricette - questo è permesso e addirittura apprezzato”, spiega Gilles Brunner dell’associazione “Memoria e trasmissione della cucina montecarlese”.

📅 Nel 2023 l’insalata nizzarda è stata inclusa nell’elenco del patrimonio culturale immateriale della Francia - ora è il turno delle tradizioni montecarlese.

🧑‍🍳 Segreti di famiglia: come viene trasmesso il patrimonio culinario

A Monaco le ricette del barbajuan vengono tradizionalmente tramandate di generazione in generazione. Le nonne insegnano ai nipoti i segreti della preparazione della pasta, le astuzie della cottura e i segreti del ripieno. Questo processo informale di trasmissione delle conoscenze è esattamente ciò che l’UNESCO vuole registrare.

  • Caratteristiche della preparazione secondo le ricette di famiglia:
    • Uso di specifiche varietà di zucca
    • Proporzioni segrete di formaggi
    • Tecnica per sigillare i bordi della pasta
    • Sottili sfumature di temperatura durante la cottura

“Mia nonna diceva sempre: il vero barbajuan deve essere croccante fuori e rimanere succoso dentro. È un equilibrio che sto insegnando ai miei figli”, racconta Claudia Marini, residente locale.

📅 Ogni anno a novembre a Monaco si tiene il Festival della cucina montecarlese, dove il barbajuan occupa un posto d’onore.

🌍 Ambizioni internazionali: cosa porterà lo status UNESCO

Il riconoscimento del barbajuan come parte del patrimonio mondiale potrebbe dare a Monaco non solo prestigio, ma anche vantaggi economici. Il turismo culinario sta diventando sempre più popolare e lo status UNESCO diventerà un potente strumento di marketing.

  • Possibili conseguenze dell’inclusione nell’elenco:
    • Aumento dell’interesse dei turisti per la cucina montecarlese
    • Nuove lezioni di cucina
    • Aumento delle vendite di prodotti locali
    • Sviluppo della collaborazione gastronomica con regioni vicine

“Se gli esperti UNESCO vengono a Monaco, vorranno vedere come il piatto vive in contesti diversi - nelle famiglie, nei ristoranti, durante le feste. È questa varietà di pratiche che cercano”, spiega Gilles Brunner.

📅 Secondo le statistiche, il 78% dei visitatori di Monaco assaggia la cucina locale e il barbajuan è tra i primi 5 piatti più popolari.

🎉 Futuro della tradizione: il barbajuan nel XXI secolo

Mentre l’associazione prepara la documentazione, gli chef di Monaco continuano a ridefinire la classica. In alcuni ristoranti il barbajuan viene servito come antipasto, altri sperimentano con forme o presentazioni. L’importante è che l’essenza del piatto - il suo spirito e il legame con la cultura locale - rimanga invariata.

  • Interpretazioni moderne nell’alta cucina:
    • Barbajuan soufflé
    • Versioni dolci
    • Variazioni fusion con influenze asiatiche
    • Micro-modifiche per gourmand

“Non dovremmo temere i cambiamenti. La tradizione non è un reperto museale, ma un organismo vivente. L’importante è mantenere il rispetto per le origini”, conclude lo chef del ristorante Le Pinocchio a Monaco-Ville.

📅 Nel 2026 è prevista la conclusione della preparazione del dossier per la presentazione della candidatura all’UNESCO.

 


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