La zanzara tigre a Antibes: un anno dopo l'epidemia

Vista delle mura e del porto del centro storico di Antibes dal mare

Nell’estate e nell’autunno del 2025 Antibes ha vissuto la più grande epidemia di febbre chikungunya nella Francia continentale: circa 140 casi, migliaia di SMS di allerta e la più vasta operazione di lotta alle zanzare nella storia del paese. Un anno dopo la città ha quasi dimenticato l’accaduto — e il responsabile, la zanzara tigre, non incute più la stessa paura.

🏛 Epicentro dell’epidemia: come è iniziato tutto

I primi casi furono registrati nell’estate 2025 nel quartiere Saint-Claude, a nord di Antibes. L’epidemia fu provocata dall’importazione del virus da parte di persone rientrate dall’isola della Riunione, dove in quel periodo imperversava una delle più grandi epidemie di chikungunya degli ultimi anni, — e il vettore locale fu la zanzara tigre. I quartieri Saint-Claude e Comb si trasformarono rapidamente nel focolaio più grande della Francia.

Secondo la prefettura delle Alpi Marittime, al 27 ottobre ad Antibes erano stati registrati circa 140 casi — più che in qualunque altra parte della Francia continentale, e l’ultimo caso è stato individuato il 30 ottobre. Le autorità cittadine dovettero inviare più di 11.000 SMS di emergenza ai residenti del nord di Antibes.

🦟 Alla guerra contro le zanzare: un’operazione su larga scala

In risposta all’epidemia le autorità hanno avviato, secondo France 3 Provence-Alpes-Côte d’Azur, la più grande campagna di lotta alle zanzare nella storia della Francia continentale: il trattamento con insetticidi è stato effettuato su 13 chilometri di territorio — nei quartieri Saint-Claude, Rastin, Sarrazin, Terre-Blanche, Âmes du Purgatoire e lungo la Route de Grasse. Parallelamente sono stati eliminati i ristagni d’acqua e condotta una campagna informativa tra i residenti.

L’Agenzia regionale della salute (ARS) ha definito la situazione senza precedenti per la Francia continentale — un focolaio di tale portata non si era mai registrato nella metropoli.

🏡 La vita dopo l’epidemia: come è cambiata Antibes

Oggi, a quasi un anno di distanza, gli abitanti di Antibes ricordano a malapena quei fatti. Nei quartieri che erano l’epicentro dell’epidemia le zanzare si incontrano quasi più.

«Quest’estate nessuno mi ha punto, — racconta Nadya, residente del quartiere Giardini d’Élise. — Forse è il risultato delle misure dello scorso anno o semplicemente fa troppo caldo per le zanzare».

I farmacisti notano anche una diminuzione della domanda di repellenti.

🌡 Fattore climatico: il caldo contro le zanzare

L’ondata di calore anomala dell’estate 2026 potrebbe essere stata un’ulteriore causa della diminuzione dell’attività delle zanzare: le temperature estreme e gli specchi d’acqua prosciugati lasciano meno luoghi per la riproduzione delle larve. Mentre tutta la regione discute di caldo e temporali, e a Nizza a causa dello stesso caldo hanno perfino limitato l’uso dei condizionatori — della zanzara tigre si parla ormai pochissimo.

«Adesso tutti parlano del caldo, non delle zanzare, — dice Patrick Verrier, residente del quartiere Comb. — Chikungunya è una parola che ho quasi dimenticato».

📊 Lezioni del passato: la prevenzione come priorità

Nonostante la calma, le autorità di Antibes continuano a dedicare attenzione alla prevenzione:

  • controllano regolarmente i lotti abbandonati alla ricerca di ristagni d’acqua;
  • distribuiscono materiale informativo tra i residenti.

«Preferiamo la prevenzione alla disinfestazione di massa, — osserva un rappresentante dell’amministrazione comunale. — È un approccio più ecologico».

🌿 Un futuro senza paura: cosa succederà?

Oggi la zanzara tigre non provoca più la stessa paura tra gli abitanti di Antibes. Ma gli esperti avvertono: è presto per rilassarsi — prevenzione e vigilanza restano misure chiave contro nuovi focolai. Mentre la città si prepara per una nuova stagione turistica e discute del debutto letterario di Jean Reno, dell’epidemia dello scorso anno rimangono solo i bollettini d’archivio della prefettura.

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Foto: WANG Jared / Pexels