Villefranche: Cocteau, la cittadella e la rue Obscure

I tetti in tegole del centro storico di Villefranche e il campanile

Villefranche-sur-Mer si trova a un quarto d’ora d’auto da Nizza, in una baia che si approfondisce più rapidamente di quasi tutte le altre della costa. Il centro storico qui non è una scenografia: per la via coperta del XIII secolo si va a prendere il pane, nella cittadella del XVI secolo ha sede il municipio, e la cappella sul lungomare è stata affrescata da Jean Cocteau.

La città nata per un’esenzione fiscale

Nel 1295 Carlo II d’Angiò fondò su questa costa la Villa Franca — «città libera». Il calcolo era semplice: agli abitanti che sarebbero scesi dalle colline verso il mare veniva promessa l’esenzione dalle tasse. Da qui il nome, giunto fino a noi; ufficialmente «Villefranche-sur-Mer» è il nome della città dal 18 marzo 1988.

La rada che poteva ospitare una flotta

La profondità media della baia è di 17 metri, all’ingresso arriva fino a 95, e circa a un miglio dalla costa inizia un canyon sottomarino profondo oltre 500 metri. Questa geometria ha fatto di Villefranche un ancoraggio per squadre navali molto prima che arrivassero gli yacht: le grandi navi qui possono trovare posto quasi a riva.

Rue Obscure: 130 metri sotto le volte

Rue Obscure — una via coperta tracciata intorno al 1260 lungo la prima cinta muraria. Centotrenta metri bastano per capire com’era la città medievale prima che la disegnassero i lungomari: volte basse, rare macchie di luce, soglie di pietra. È ancora una via normale del centro storico, non un corridoio-museo.

Cappella Saint-Pierre dipinta da Cocteau

La cappella di Saint-Pierre sul lungomare fu costruita dalla confraternita dei pescatori nella seconda metà del XVI secolo. Nel 1956–1957 Jean Cocteau la dipinse all’esterno e all’interno — con scene della vita dell’apostolo Pietro, patrono dei pescatori, con la sua linea riconoscibile e gli occhi dipinti sulle pareti. Dal 1996 la cappella è monumento storico; è aperta ai visitatori, ma gli orari dipendono dalla stagione.

Cittadella Saint-Elme

Dopo l’assedio franco-turco del 1543 il duca di Savoia Emanuele Filiberto ordinò di fortificare la baia. La fortezza di Saint-Elme fu completata nel 1557, e si rivelò una delle poche sulla costa ad arrivare integra fino ai nostri giorni. Oggi al suo interno ci sono il municipio, giardini, uno spazio per mostre e festival e diversi musei. Le sale museali sono chiuse per restauri, le collezioni sono in fase di sistemazione, quindi prima della visita è bene verificare cosa è effettivamente aperto.

Darse — porto reale

La Darse, il bacino coperto dei re di Savoia, fungeva da arsenale e cantiere, e dopo il 1856, già sotto Vittorio Emanuele II, il porto fu notevolmente ristrutturato. Oggi è una marina: le barche da pesca stanno mescolate agli yacht, e gli scivoli in pietra restano dei tempi in cui qui si costruivano le galee.

Cosa c’è nei dintorni

Dall’altra parte della baia c’è il promontorio di Cap-Ferrat con ville di miliardari, a mezz’ora c’è Beaulieu-sur-Mer con la Villa Kérylos. In estate a Villefranche stesso si svolge il festival La Crème.

Per consultare gli orari e gli eventi si può visitare il sito del comune di Villefranche, e le descrizioni della cappella e della cittadella presso l’ufficio turistico di Nizza e il portale turistico regionale.

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Foto: Jorge Franganillo / Wikimedia Commons