Ad Antibes chiuse per tutto agosto sei aree boschive
Per tutto agosto 2026 ad Antibes è vietato l’accesso a sei aree boschive — il comune spiega il divieto con il rischio molto alto di incendi. I parchi e i giardini cittadini restano invece aperti come sempre e chiudono alle 21:00.
Cosa è chiuso
Il divieto riguarda il Bois de la Garoupe, il Bois du Fort Carré, il Domaine de Pimeau, il Bois des Semboules (escluso il parco giochi), il Parc Albany e la Villa Eilenroc — proprio quella che si trova sul Cap d’Antibes, accanto alle ville dei miliardari. Lo ha annunciato il Comune di Antibes il 3 agosto 2026. In totale sul territorio comunale ci sono 600 ettari di bosco.
Multe e divieti
È vietato fumare nei boschi e accendere barbecue. Sulle spiagge sono proibiti barbecue, bivacchi selvaggi e falò, così come sigarette, shisha, narghilè e qualsiasi dispositivo per il fumo ad acqua — multa di 135 euro. La stessa cifra vale per un mozzicone buttato per strada: il comune ricorda che un solo mozzicone può causare un incendio, inquina 500 litri d’acqua e impiega tre anni a degradarsi in natura.
Chi sorveglia i boschi
Dalla metà di giugno alla metà di settembre 21 riservisti del Comitato comunale per gli incendi boschivi (CCFF) sono di guardia nei boschi — nei fine settimana e nei giorni festivi dalle 13:00 alle 19:00; nei giorni feriali, dal 1° luglio, subentrano due operatori stagionali. «Il loro compito è fare prevenzione tra chi passeggia. Pattugliano in coppia e a piedi nei boschi delle Semboules, della Garoupe, della Valmasque, del Fort Carré e nel Parc Albany», spiega Caroline Rimbert, responsabile del servizio comunale di protezione civile. È tenuta pronta un’autobotte da 500 litri: basta per un focolaio fino a 100 m².
Perché adesso
Il divieto arriva durante l’ennesima ondata di caldo dell’estate — il giorno prima le Alpi Marittime erano state di nuovo poste in allerta arancione per il caldo. Nel vicino dipartimento del Var un vasto incendio boschivo impegna i soccorsi da due settimane.
Se vedete fiamme o fumo, chiamate subito il 18 o il 112 e mettetevi al riparo.
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Foto: beijia MAO / Pexels