Michel Poma: formaggi di fattoria da La Turbie a Monaco

La vetrina di una piccola gastronomia con formaggi e salumi

Nel 2012 Michel Poma ha lasciato la carriera in un’azienda di import-export per una modesta bottega di formaggi a La Turbie. Oggi gestisce tre boutique Le Coin du Fromager — a La Turbie, Mentone e Monaco — e continua a difendere i valori dei formaggi di fattoria e dei piccoli produttori. La sua storia non è solo un successo commerciale, ma un credo gastronomico che unisce tradizione e modernità sulla Costa Azzurra.

Un po’ di storia: dall’import-export alla bottega di formaggi

Michel Poma non è un casaro di formazione. Per più di dieci anni si è occupato di importazione di prodotti alimentari — lavorando con fornitori in Asia e Nord America — ma la passione per il formaggio lo accompagnava fin dall’infanzia. Collezionava libri sul formaggio e li portava con sé nei viaggi. Il momento di svolta arrivò quando, a cena per Capodanno, assaggiò un piatto di formaggi che lo deluse. Fu allora che decise che avrebbe potuto fare meglio.

La prima bottega l’ha aperta il 1° gennaio 2012 insieme a due soci — a La Turbie, pittoresco villaggio sopra Monaco. Nel 2015 è arrivato il secondo punto a Mentone, e nel 2018 il terzo, al famoso mercato della Condamine a Monaco; fu allora che Poma divenne l’unico proprietario dell’attività, lo racconta lui stesso. Così iniziò la sua odissea nel mondo del formaggio, che prosegue ormai da quindici anni.

Tre punti, una filosofia: come è strutturato il business

Oggi Michel Poma ha tre boutique, ciascuna con un carattere proprio. La Turbie è il cuore della sua attività, Mentone attira il maggior flusso di clienti, mentre Monaco si distingue per lo scontrino medio elevato. Lo stesso commerciante di formaggi dice che si completano a vicenda alla perfezione.

  • La Turbie: clienti dal villaggio, da Monaco, da Nizza e dai comuni circostanti
  • Mentone: la maggiore affluenza, domanda turistica e locale
  • Monaco (mercato della Condamine): clientela premium, elevato scontrino medio

Questa rete permette a Poma di lavorare con piccoli produttori che non riuscirebbero a sostenere con gli ordini avendone una sola sede. È un vantaggio strategico che utilizza per sostenere le aziende artigianali.

Formaggi di fattoria e piccoli produttori: la priorità principale

Michel Poma è un convinto sostenitore dei formaggi di fattoria, cioè prodotti direttamente in azienda agricola, con il latte del proprio gregge, senza l’intermediazione di grandi caseifici. I formaggi da latte crudo e le produzioni di fattoria rappresentano circa l’80% della sua offerta. Le vetrine sono piene di Comté e Beaufort, Gruyère e Tête de Moine svizzeri, formaggi locali di capra, formaggi al tartufo e prodotti stagionali. Prepara anche taglieri di formaggi su misura per matrimoni, banchetti e altri eventi — tra i suoi clienti abituali c’è anche il Palazzo del Principe di Monaco.

Il negoziante visita personalmente i produttori in Francia, Svizzera, Italia, Paesi Bassi e Spagna. Insiste sul fatto che preservare queste aziende sia la sua missione. «Bisogna preservare questi piccoli produttori», dice, sottolineando che essi affrontano l’aumento dei costi e anomalie climatiche. Nell’estate 2026 il forte caldo ha influito sui pascoli e sulle rese di latte, rendendo il sostegno agli agricoltori particolarmente importante.

Monaco e la Condamine: la sfida più grande

A Monaco Poma collabora con ristoranti e organizzatori di eventi: fornisce formaggi allo Yacht Club, al ristorante MoNa e ad altri locali dove si tengono serate di raclette e fonduta. Ma ora la sua priorità principale è sopravvivere alla ristrutturazione del mercato della Condamine.

I padiglioni storici hanno chiuso il 15 gennaio 2026, i lavori sono iniziati quattro giorni dopo e sono previsti per tredici mesi — riportava Monaco Hebdo. Tutto questo tempo i commercianti lavorano in strutture temporanee. Per Poma è «la sfida più grande»: bisogna mantenere i clienti e la qualità del servizio in condizioni non abituali. Il mercato rinnovato dovrebbe riaprire all’inizio del 2027, e il negoziante spera che la Condamine conservi la sua autenticità. «Spero davvero che il mercato continui a vivere e non si trasformi semplicemente in un grande ristorante», sottolinea.

Lezioni del passato: perché non è nata la quarta bottega

Dopo la pandemia Poma ha provato ad aprire una quarta boutique al mercato Gustave Eiffel a Beausoleil. Quel luogo aveva per lui un valore particolare: da bambino andava lì a fare la spesa con sua madre. Tuttavia, dopo poco più di un anno ha chiuso la sede per insufficiente afflusso di clienti.

Questa esperienza gli ha insegnato cautela. Al momento non pianifica ulteriori aperture e si concentra sul consolidamento dei tre indirizzi esistenti. A La Turbie sogna di trasformare la boutique in un vero e proprio laboratorio caseario, dove occuparsi dell’affinamento e della creazione dei propri formaggi. Sarebbe una naturale continuazione della sua filosofia — approfondire il mestiere, anziché espandersi.

Uno sguardo al futuro: il formaggio come arte di vivere

Michel Poma è un raro esempio di imprenditore che mette la qualità sopra la quantità. La sua storia ispira non solo i gourmand, ma tutti coloro che apprezzano il lavoro delle piccole aziende. Dimostra che anche in una regione capricciosa come la Costa Azzurra è possibile costruire un’attività sui principi di rispetto per il prodotto e per le persone.

Mentre i lavori alla Condamine sono in corso, Poma continua a ricevere clienti a La Turbie e Mentone, dove il confine italiano si percepisce in ogni vetrina. I suoi taglieri di formaggi non sono solo cibo, ma un piccolo viaggio gastronomico che unisce le Alpi, la Provenza e il Mediterraneo, e nella scena gastronomica della Riviera questi indirizzi sono apprezzati tanto quanto i nomi più altisonanti della ristorazione.

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Foto: Gildo Cancelli / Pexels