Roquebrune-Cap-Martin: castello, ulivo millenario e ospiti
Roquebrune-Cap-Martin — sono due mondi in un unico comune: il borgo medievale sulla roccia tra Monaco e Mentone e il promontorio verde sottostante, dove nel XX secolo si ritiravano imperatrici, scrittori e architetti. Qui si trova uno dei più antichi castelli di Francia, cresce un ulivo di circa duemila anni e da più di cinque secoli si svolge la stessa processione.
Castello costruito intorno al 970
Il mastio sopra il borgo fu eretto intorno al 970 — secondo il Comune, è uno dei più antichi mastii medievali francesi conservati. Le origini di Roquebrune vengono ricondotte al conte dei Ventimiglia Conrado I. La fortezza sorvegliava la strada dalla Provenza verso l’Italia, e per essa per secoli si contesero i conti dei Ventimiglia, la Repubblica di Genova e i Grimaldi. Dal 1355 Roquebrune appartenne per circa cinque secoli ai principi monegaschi, che rafforzarono il castello.
Dalla terrazza superiore si vede tutta la baia fino a Monaco, e più in basso — le spiagge e le ville del Cap Martin. Il borgo stesso, secondo il Comune, ha mantenuto «una struttura medievale quasi intatta»: viuzze strette, scalinate in pietra e passaggi a volta che salgono dalla piazza verso il castello. La chiesa Sainte-Marguerite nel 2023 ha ottenuto lo status di monumento storico.
Ulivo di duemila anni
Sul Chemin de Menton, a pochi minuti dal borgo, cresce il famoso ulivo secolare. L’età dell’albero è stimata intorno ai duemila anni — l’ufficio turistico di Mentone parla addirittura di 2200. Nel gennaio 2016 ha ricevuto il riconoscimento di «Albero notevole di Francia». Accesso libero, tutto l’anno.
L’ulivo qui non è casuale: nel XIX secolo nel comune funzionavano sei frantoi, e il toponimo locale Ar Gumb nel dialetto significa «canale per le olive».
Processione dal 1467
Ogni 5 agosto gli abitanti di Roquebrune partecipano a una processione dalla cappella dei Pentiti fino alla cappella di Pausa. Una tradizione che dura da più di cinque secoli e mezzo: secondo la tradizione, nel 1467 le preghiere degli abitanti di Roquebrune avrebbero fermato la peste, e la città fece voto di ricordarlo per sempre. Nel 2025 la processione si è svolta per la 557ª volta.
Ospiti celebri del Cap Martin
Alla fine del XIX secolo il promontorio divenne una località alla moda. Dal 1894 al 1897 all’Hôtel du Cap Martin soggiornò l’imperatrice austriaca Elisabetta — la celebre Sissi. Sempre qui si trovava la villa della vedova di Napoleone III, l’imperatrice Eugénie.
Negli anni 1920–1930 sul promontorio costruirono chi dettava lo stile dell’epoca. Coco Chanel eresse qui la villa La Pausa, Eileen Gray e Jean Badovici — la villa modernista E-1027. Nelle vicinanze Le Corbusier costruì il suo piccolo cabanon e il 27 agosto 1965 annegò nel mare presso il promontorio. A questa storia abbiamo dedicato un pezzo a parte — «Il cabanon di Le Corbusier e la villa E1027». Il 3 marzo 1956 fu proclamato cittadino onorario di Roquebrune Winston Churchill.
Della stessa epoca sulla Riviera, ma con altri protagonisti, si parla nell’articolo su Zelda Fitzgerald.
Come visitare
- Borgo e castello — a piedi dalla stazione Roquebrune-Cap-Martin o in auto fino ai parcheggi all’ingresso del centro storico. Gli orari di apertura del castello è meglio verificarli presso l’ufficio turistico: +33 4 93 35 62 87.
- Ulivo — sul Chemin de Menton, ingresso libero.
- Sentiero intorno al promontorio — un percorso pedonale lungo il mare, che permette di raggiungere agevolmente il cabanon e la villa E-1027 (sono visitabili solamente con guida, su prenotazione, da aprile a novembre).
- Giornate del Patrimonio — a settembre a Roquebrune solitamente sono aperti il castello, la chiesa Sainte-Marguerite e il forte della linea Maginot al Cap-Martin.
Fonti: Comune di Roquebrune-Cap-Martin, ufficio turistico Menton, Riviera & Merveilles, processione del 5 agosto.
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Foto: Miniwark / Wikimedia Commons