Villa Kérylos raccoglie archivi privati della Belle Époque
La Villa Kérylos a Beaulieu-sur-Mer chiede di condividere fotografie, lettere e documenti familiari relativi ai suoi creatori — l’archeologo Théodore Reinach e l’architetto Emmanuel Pontremoli. Il materiale viene raccolto fino al 30 novembre 2026: da esso verrà allestita una mostra su chi e come viveva in questa casa.
Cosa cercano esattamente
Va bene tutto ciò che riguarda la villa e i suoi abitanti: fotografie, corrispondenza, documenti, tradizioni familiari. L’oggetto può essere consegnato per la durata dell’esposizione, si può autorizzare a farne una copia, oppure si può semplicemente registrare il proprio racconto. Le lettere vanno inviate all’indirizzo exporeinach@villakerylos.fr entro la mezzanotte del 30 novembre 2026. La raccolta della memoria alla villa è definita una rara opportunità per il pubblico di partecipare personalmente alla scrittura della storia di un luogo simbolo della Belle Époque.
Casa greca sul promontorio
La villa fu costruita tra il 1902 e il 1908: Emmanuel Pontremoli la progettò per Théodore Reinach (1860–1928), archeologo, ellenista e deputato, prendendo come modello una casa dell’isola di Delo dei secoli II–I a.C. Da qui il peristilio con colonne, i pavimenti musivi, gli affreschi e i mobili realizzati secondo modelli antichi in legno, bronzo e avorio. Nel 1928 Reinach lasciò la villa in eredità all’Institut de France, cui appartiene tuttora, e nel gennaio 2026 la gestione della casa è passata a un nuovo operatore.
Cosa succederà
La futura mostra è dedicata alla famiglia Reinach e alla costruzione stessa — cioè al periodo di cui il museo possiede meno oggetti: le fotografie private e le lettere restano quasi sempre ai discendenti e ai vicini. La data di inaugurazione non è ancora comunicata, la raccolta dei materiali prosegue fino alla fine di novembre.
Sui case vicine della stessa epoca abbiamo raccontato separatamente: Villa Ephrussi de Rothschild sul promontorio accanto e Villa E1027 con il cabanon di Le Corbusier a Roquebrune-Cap-Martin.
Fonti: Presse Agence, Villa Kérylos.
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Foto: Jean-Paul Wettstein / Pexels