Mostre della Costa Azzurra in autunno 2026: sei indirizzi
In autunno sulla Costa Azzurra e a Monaco si tengono diverse mostre importanti, ognuna con le sue date: una chiude il 15 ottobre, un’altra il 18, la maggior parte dura fino al 31 ottobre, e la Fondation Maeght rimane aperta fino al 15 novembre. Abbiamo raccolto sei indirizzi, dalle incisioni preistoriche sulle montagne all’astrazione sul mare, per scegliere un itinerario in base alle date e non arrivare in ritardo.
Villefranche-sur-Mer: «L’Absurde et le Rêve» fino al 31 ottobre 2026
Alla citadella di Villefranche, dal 20 giugno è aperta la mostra dello scultore belga Arne Quinze, che ha invitato al dialogo l’artista portoghese Joana Vasconcelos. Trentatré opere monumentali sono collocate nei giardini, nei cortili e sui bastioni, mentre nelle sale sono proiettati video, suoni e installazioni più intime. I curatori sono Camille Frasca, direttore della citadella, e Seldjan Atilgan. Parte delle opere è stata realizzata insieme allo studio muranese Berengo (vetro) e all’officina Vierkant (ceramica). L’idea della mostra rimanda a Jean Cocteau, la cui eredità a Villefranche è ancora visibile ovunque: approfondimenti nel nostro articolo su Cocteau, la cittadella e la Rue Obscure. Fonti: Say Who, Sortir 06.
Le Cannet: «Bonnard intime» fino al 31 ottobre 2026
Il Musée Bonnard a Le Cannet presenta la mostra doppia «Bonnard intime — Les Toilettes de Marthe»: scene in cui Pierre Bonnard ritrae la sua compagna Marthe mentre è intenta alla toilette, e il mondo del suo atelier. Dipinti, disegni e opere su carta raccontano come l’artista osservava i gesti quotidiani, il corpo e il gioco della luce. Separatamente, al terzo livello del museo è esposto «L’Atelier au mimosa» — un dipinto della collezione del Centre Pompidou. Alla mostra sono state aggiunte sei installazioni aromatiche: mimosa di Le Cannet, sapone, biancheria calda, giardini mediterranei, aria dell’atelier. Indirizzo: 16, boulevard Sadi Carnot. Fonti: Sortir 06, The Art Newspaper.
Saint-Paul-de-Vence: Ellsworth Kelly fino al 15 novembre 2026
La Fondation Maeght presenta «Aux bords de l’eau» — la prima mostra in cui si traccia il tema dell’acqua nell’opera dell’astrattista americano Ellsworth Kelly. Curatore — Éric de Chassey. La mostra richiama anche la storia personale: tornato in Francia nel 1948, Kelly espose nella galleria Maeght a Parigi e spesso soggiornò con la famiglia Maeght a Saint-Paul-de-Vence, ed è stato amico di Adrien Maeght per tutta la vita. La fondazione è aperta ogni giorno dalle 10:00 alle 18:00 (a luglio e agosto fino alle 19:00), indirizzo: 623, chemin des Gardettes. Fonte: sito della Fondation Maeght. In tema — anche il nostro racconto su Mougins — il villaggio di Picasso con il museo FAMM.
Tende: «Roches de mémoire» fino al 31 ottobre 2026
Al Musée des Merveilles a Tende la mostra «Roches de mémoire. 5 000 ans d’art rupestre dans les Alpes» rientra nel programma per il trentennale del museo. Si tratta di fotografie di Emmanuel Breté che conducono il visitatore attraverso Francia, Svizzera e Italia sulle tracce dei disegni e delle incisioni lasciati dai primi abitanti delle Alpi. Al centro c’è la valle delle Meraviglie — uno dei più importanti complessi di incisioni preistoriche in Europa. In programma anche conferenze, visite guidate e laboratori creativi, alcuni gratuiti. Indirizzo: avenue du 16 septembre. Fonte: Dipartimento delle Alpi Marittime.
Nizza: «Africa Pop» fino al 18 ottobre 2026
Al Museo d’arte naïf Anatole Jakovsky (castello Sainte-Hélène, avenue de Fabron) la mostra sulle culture africane racconta attraverso i tessuti: i vivaci wax si incontrano con oggetti della vita quotidiana. È stata realizzata dal collettivo «2e arrêt» sotto la direzione dell’antropologa Anne Groffier e dello storico Claude Bolli; sono esposte oltre 200 opere. Il museo è aperto dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 13:30 alle 18:00, il biglietto costa 5 €. Fonti: L’Essentiel, Sortir 06.
Monaco: «De Toumaï à Sapiens» fino al 15 ottobre 2026
A chiudere per prima è la mostra al Musée d’anthropologie préhistorique di Monaco, situato sulla collina tra Villa Paloma e il Giardino Esotico. Ripercorre sette milioni di anni di evoluzione — dai primi ominini all’Homo sapiens — e mostra copie accurate dello scheletro di Lucy e del cranio di Toumaï, uno dei più antichi rappresentanti noti della nostra linea. La mostra è stata preparata insieme al Musée de la Préhistoire di Solutré e all’Institut de paléontologie humaine. Fonte: Monaco Hebdo.
Come non arrivare in ritardo
L’ordine è il seguente: Monaco (15 ottobre), Nizza (18 ottobre), poi Villefranche, Le Cannet e Tende (tutte fino al 31 ottobre), e per ultime la Fondation Maeght (fino al 15 novembre). Prima del viaggio conviene controllare i siti dei musei: orari e tariffe in stagione a volte cambiano. Per Villefranche e Nizza è comodo pianificare una giornata nella stessa zona, mentre a Tende è meglio dedicare un’intera giornata — è lontana dalla costa. Se volete costruire un itinerario per altri motivi, date un’occhiata anche al nostro articolo sul restauro della Villa Ephrussi de Rothschild.
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Foto: Broenberr / Wikimedia Commons